Il tecnico Ortopedico

I Servizi del tecnico Ortopedico

Dispositivi su misura realizzati dal Tecnico Ortopedico

I dispositivi su misura sono realizzati secondo tecniche che prevedono la rilevazione di grafici, misure e calchi. Tali dispositivi sono destinati esclusivamente al paziente cui sono prescritti. Ci si riferisce a dispositivi quali ortesi, protesi, busti, tutori, calzature, plantari ecc...

La realizzazione di un dispositivo su misura avviene attraverso le seguenti fasi di lavorazione:
1. Valutazione esigenze funzionali dell'ausilio prescritto dallo specialista: è la fase nella quale avviene la definizione delle condizioni di salute del paziente.
2. Progettazione: è la fase nella quale si definiscono le caratteristiche dell'ausilio.
3. Rilevamento misure e calco: è la fase nella quale il Tecnico Ortopedico acquisisce tutte le informazioni del paziente necessarie alla realizzazione del dispositivo, quali misurazioni e calchi delle parti del corpo interessate.
4. Realizzazione dispositivo: è la fase nella quale si verifica la costruzione del dispositivo.
5. Consegna dell'ausilio con addestramento del corretto utilizzo: è la fase nella quale il tecnico Ortopedico addestra il paziente al corretto uso del dispositivo, definendo nel dettaglio la tecnica per calzare l'ausilio, le cautele nell'uso, le procedure per la pulizia e la periodicità degli interventi di regolazione o manutenzione.

Dispositivi in serie predisposti

I dispositivi predisposti, che presentano caratteristiche polifunzionali, sono realizzati con metodi di fabbricazione in serie. Ci si riferisce a dispositivi quali stampelle, tripodi, quadripodi, deambulatori, carrozzine, sollevatore, letti, materassi ecc.

Il Tecnico Ortopedico ha il compito di progettare e realizzare ortesi plantari di tipo correttivo e/o antalgico per la cura del piede. Per raggiungere una definizione corretta della problematica del piede, il Tecnico Ortopedico può avvalersi di tecnologiche pedane baropodometriche, dispositivi per mezzo dei quali poter effettuare un dettagliato esame del piede.

Esame baropodometrico

L'esame del piede con la pedana baropodometrica rappresenta una delle tecniche più innovative capaci di rilevare le caratteristiche dell'appoggio plantare e del cammino, le pressioni scambiate tra piede e terreno e dunque le eventuali problematiche nella biomeccanica posturale e locomotoria. Nello specifico, l'esame consente di determinare la morfologia del piede, la stabilità e la distribuzione del peso corporeo, e i sovraccarichi metatarsali, retropodalici e digitali, oltre che le proiezioni a terra dei vari baricentri e l'andamento del baricentro generale del corpo durante il passo.

Dunque, l'esame baropodometrico consente di rilevare correlazioni esistenti tra le distribuzioni delle massime pressioni plantari e le varie patologie del piede, quali ad esempio il piede piatto e il piede cavo, e di evidenziare eventuali deviazioni che possono causare dolore ai piedi e alle articolazioni sovrastanti (caviglie, ginocchia, bacino, colonna vertebrale). L'analisi baropodometrica si compone di due fasi : Statica e Dinamica. Nella fase in statica si andranno a rilevare le pressioni plantari del soggetto in stazione eretta e in appoggio bipodalico. Con la fase in dinamica si completerà l'analisi del piede, rilevando le caratteristiche dell'appoggio del piede durante la deambulazione. Al termine dell'esame, il Tecnico Ortopedico valuterà il comportamento del piede in condizione statica e dinamica e andrà a segnalare eventuali difetti, sulla base dei quali sarà possibile stabilire le azioni più efficaci per aiutare il soggetto in esame a superare le problematiche emerse.

Ortesi Plantari

I plantari sono ortesi amovibili impiegate per la correzione delle deformità del piede e il sostegno della volta plantare.
Trattasi di un dispositivo medico che si inserisce internamente alla calzatura con lo scopo di modificare i rapporti articolari del piede per ottenere un riequilibrio morfo-strutturale dell'arto durante la fase di appoggio e propulsione, sia in statica che in dinamica.

Il plantare è destinato a:
- Correggere progressivamente la statica difettosa del piede, oppure un'anomalia dell' impronta plantare;
- Scaricare i punti di appoggio dolorosi;
- Correggere qualsiasi disequilibrio statico e dinamico del soggetto con disfunzioni morfologiche e patologiche del piede.

Salus Sanitaria Ortopedia

Realizzazione dell'ortesi plantare:

Valutazione esigenze

Dopo un'attenta valutazione del paziente e della problematica del piede, il Tecnico Ortopedico procede alla rilevazione dell'impronta del piede valutando quale delle due procedure risulta maggiormente idonea al caso. Infatti, in base alla tipologia e alla gravità della problematica, la rilevazione dell'impronta plantare può avvenire in due differenti modi:

Rilevazione dell'impronta su schiuma fenolica: Si richiede al paziente di posizionare i piedi su di un blocco di una particolare schiuma deformabile in situazione di carico. L'impronta così ottenuta servirà per creare un calco in gesso del piede, struttura su cui si baserà l'intera costruzione del plantare. Seguono le successive fasi di realizzazione dell'ortesi plantare:
- Realizzazione calco in gesso positivo: La realizzazione del calco in gesso si ottiene attraverso il riempimento dell'impronta ottenuta su schiuma fenolica con un composto di acqua e gesso. Il composto ottenuto, con l'attesa delle tempistiche necessarie, da liquido diviene solido. Si ottiene così un calco in gesso pronto per essere stilizzato.
- Stilizzazione del calco in gesso: La fase di stilizzazione del calco avviene attraverso l'asportazione e l'aggiunta di gesso. Questa operazione deve tener conto delle esigenze del paziente a cui sarà destinato il plantare in costruzione.
- Termoformatura: Si procede con il reperimento dei vari materiali scelti per la costruzione del dispositivo. I materiali selezionati saranno quindi sottoposti alla fase di termoformatura che prevede il posizionamento di essi all'interno di un forno predisposto a tale utilizzo. Il materiale, dopo aver raggiunto la temperatura di termoformatura, viene avvolto al calco positivo e introdotto all'interno di macchinari per il sottovuoto. Attraverso questa operazione la lastra di materiale preriscaldata si adagia sul calco per aspirazione, copiando tutte le sinuosità del calco stesso. Tale operazione deve essere effettuata per ogni singolo materiale che andrà a comporre il plantare.
- Rifinitura: Attraverso l'utilizzo della fresatrice si procede con la rifinitura del plantare ottenuto dall'assemblaggio dei vari materiali precedentemente termoformati. Si effettua quindi una prima finitura per rendere il plantare pronto alla prova sul paziente.
- Prova e ritiro: Nella fase finale si procede con la prova del plantare sul paziente; sulla base delle valutazioni effettuate durante la prova si procede apportando eventuali modifiche sul plantare.

Rilevazione impronta su carta podografica
Si procede alla rilevazione dell'impronta tramite l'utilizzo di un podogramma, ovvero carta carbone che imprime su carta plastificata l'impronta del paziente. Il paziente viene invitato nella stazione eretta ad appoggiare entrambe i piedi su di un foglio di carta copiativa; il tecnico procede nel segnare i contorni di entrambe i piedi.
Trattasi di un sistema utile per verificare gli archi plantari, l'atteggiamento dei retropiedi e per segnalare problemi evidenziati di sovraccarico in qualche zona del piede. Tramite tale grafico, risulta poi possibile procedere con la realizzazione del plantare, che avviene partendo da una base pre-lavorata alla quale si aggiungono tutte le correzioni specifiche del caso.
Si prosegue con la rifinitura del plantare tramite fresatrice e, al termine della realizzazione dell'ortesi, si procede con la prova e l'addestramento al corretto utilizzo del dispositivo.

Indossare un plantare significa inserirlo in una calzatura adeguata che gli permetta di farlo funzionare al meglio, occorre scegliere una calzatura predisposta all'utilizzo del plantare, che presenti un volume interno sufficiente per accogliere comodamente sia il piede sia il plantare, senza creare compressioni e conflitti cutanei.